mercoledì 18 aprile 2018

RaTaTà festival 2018 - intervista

Sono da poco tornato da Macerata, dove si è svolto il Ratatà, un festival di disegno ed editoria indipendente. Un'avventura concentrata in 3 giorni.
Una fantastica esperienza di contatto alieno del terzo tipo.
Gli autori presenti con le loro produzioni sono stati intervistati, ecco la mia intervista: http://www.ratatafestival.com/delirium-traumart-fanzine/

sabato 31 marzo 2018

Lettering traumatiko

Sulle pagine di Tiramolla ogni avventura era preceduta dal titolo, sempre scritto in maniera strampalata. Dev'essere in questo contesto anni '90 che ho iniziato ad amare le scritte. Poi nei diari delle scuole, sulle costole delle Videocassette e delle Musicassette, quando si copiavano, era bello improvvisare scritte con evidenziatori, pennarelli e biro.
Il tutto è sfociato male nel periodo adolescenziale in quello che definirei il falso periodo Hip Hop della mia vita. Ovvero le scritte sui muri. Mai impegnato davvero in questa cosa.
Tranne una volta che scrissi Punkina su una panchina.

Nel 2014, quando ho iniziato a collaborare per una rivista di Skate Danese (One Love) ho messo la mia creatività al servizio della scrittura, pastricciando con matite, scotch, acquerelli, tirai fuori dei lettering carucci. Alcuni furono usati.
Poi un anno dopo ho iniziato ad ascoltare metal estremo e ad appassionarmi al Black Metal. Premesso che sono sempre stato affascinato dai nomi dei gruppi Black dove non si legge un cippa, io non ho mai avuto intenzioni serie a riguardo, tanto per cambiare. Insomma la mia relazione con il lettering è sempre stata giocosa e istintiva.
C'è stato un momento che, infognato con la synthwave, volevo fare scritte dal carattere retrò '80, ma è stato un fallimento, ci voleva troppa disciplina.
Ho pure comprato una parallel pen ma non sono bravo a fare piano mentre faccio cose che mi piacciono, come disegnare (o fare l'amore) (scherzooo) e quindi la uso per disegnare random.
Quest'anno ho avuto l'opportunità di fare il logo per una band locale, i Roots from Above che potete ascoltare al link. Per loro ho fatto anche un'illustrazione.

La maggior parte dei lettering qui presenti vengono da progetti personali e commissioni.
Cliccare sulle immagine per ingrandirle.
























mercoledì 21 marzo 2018

Varchi Comix 2018

Montevarchi 2018

se letto nel 1995 da un ragazzo di 16 anni potrebbe sembrare il titolo di un film di fantascienza.
E invece this is the real deal, siamo nel 2018, proiettati nel futuro duro, come una capra inconsapevole ad un festino satanico.
è passato un anno da quando andai al Varchi Comix 2017, come visitatore, e ancora non avevo creato neanche una fanzine. Quindi è stato molto bello partecipare a questo evento e rappresentare, in un certo senso, l'autoproduzione al 100%, quella fatta in casa, di fotocopie, cartaccia e che ti fai da solo come fosse una bella sega.
Detto questo è vero che senza i costruttori di stampanti, i tipografici che mi fanno usare la loro Xerox come fosse mia, una ragazza che mi da ispirazione e indirizza i miei colpi bassi di cattivo illustratore, e altri supporti più o meno vitali, le fanzine non esisterebbero.

La prima volta con la mia fanzine l'ho avuto a Pescia (la prima non ufficiale a Prato comix, dove entrai come visitatore ma vendetti le mie prime copie). a Pescia dormii in auto nel parcheggio del Lidl. Per festeggiare un anno di festivalini fumettosi ho dormito in auto anche a Varchi e l'umido mi ha fatto compagnia. La mattina di domenica avevo due occhi come un delfino ma ero pimpante per il nuovo giorno. La gente è stata piacevole, autori, organizzatori, le bariste, e gli avventati che acquistavano le cartacee situazioni.

Ho documentato con una macchina fotografica del futuro che penetra la terza dimensione e fa vedere come davvero stanno le cose.

 

A Varchi Comix avevo tutte le cosine fatte in questo anno, tutti e sei i numeri di delirium, 2 numeri di delirio, la storia dell'omino con la testa di luna, la fanza fatta per l'evento derooms, la mini sui baci, le spillette fatte da Paolo Spillaman di spillette.org , le stampe, e le tavole fatte per Apnea. Lorenzo, l'organizzatore, mi aveva dato un intero tavolone.


idea per cover delirium sei, scartata

rara foto del personaggio più importante creato dall'autore (foto by Luciano Vivoli)