lunedì 4 dicembre 2017

BoRdA FeSt

"Sono stato a Lucca con i miei fumetti."
"Al Lucca Comix?"
"Noo, al BORDA FEST!" "Un festival indipendente autoprodotto autogestito di fumetto e illustrazione"
"Una versione piccola del Lucca Comix!"
"Mannò, il Lucca Comix è un tripudio di Enterteinment, si paga per entrare nei padiglioni, dove si trovano cose da comprare, che solitamente si trovano su internet, in libreria, in fumetteria, e via così. Si provano i videogiuochi nuovi con file di attesa tremende. Si brulica da un posto all'altro e se non si spende per qualcosa torni a casa che sei triste. Certo per chi è appassionato di Intrattenimento, serie televisive, cartoni, personaggi, cosplayers è un bel posto dove stressarsi...si può anche non fare il biglietto per vedere le mostre a Palazzo Ducale ed entrare nella Self Area del Lucca Comix..ma per stare nella self area come autori si devono sganciare 240 euro. Borda Fest è una realtà diversa. Una dimensione parallela. Le cose che la gente crea e porta al Borda sono per la maggior parte uniche e introvabili altrove."
"roooonf"
"Ehi sveglia che ho ancora da spiegarti le cose più belle!"
"Eh? sì sì ok"
"Il Borda Fest è stato un momento di 4 giorni dove ogni artista o autore delle proprie opere poteva gratuitamente venderle e presentarsi al pubblico. Ci sono state delle conferenze, dei concerti, chiacchere, workshop e calore umano."
"E si pagava per entrare?"
"no, è tutto autogestito, e c'erano pure panini, vellutata e birra a prezzi buoni."
"e la musica era lì nel posto dei banchetti?"
"Sì e la notte al Foro Boario"
"insomma è stata una bella esperienza?"
"già, proprio bellina. I festival underground sono un momento fuori dal mondo comune dove l'espressione personale trova terreno fertile, Magari dall'esterno tutti noi artistoidi e autori più o meno sconosciuti sembriamo una manica di strani esseri alieni.."
"E lo siete?"
"certo che lo siamo"

clicca per un sacco di:  Foto del Borda 2017










mercoledì 15 novembre 2017

FUCK

per sbaglio ho cancellato gli archivi contenenti le foto di più di metà blog. Indi per cui non si vede na mazza di niente. solo scritte. cazzooo. merda. puttanat. troia. cazzo.
vabè. per ora sta così, poi si vedrà. gli ultimi post si vedano almeno loro. tempo di fare un reset forse.

Infatti ho cancellato tutti i post precedenti al 2015. adios. il blog è morto lunga vita al blog.




domenica 29 ottobre 2017

DELIRIUM

Delirium è la mia fanzine, ce ne sono tante come lei, ma questa è la mia.La mia fanzine è la mia migliore amica. È la mia vita. Devo dominarla come domino la mia vita.La mia fanzine, senza di me, è inutile. Senza la mia fanzine, io sono inutile.
Se qualcuno di voi non coglie la citazione, non ha mai visto Full Metal Jacket.
A distanza di otto mesi dal numero zero di Delirium ho deciso di scrivere questo post per chiarire alcune cose. Esternare dei concetti che ho dentro e riguardando questo mio piccolo progetto indipendente.
Ho da poco finito di mettere insieme il materiale per il numero cinque di Delirium. Il numero 4 è uscito sottoforma di SUDORE, una versione estiva di Delirium, che ho creato in occasione del Crack a Roma, in 26 copie numerate.
Delirium è quel tramite fra me e voi che mi consente di mostrare quanto senza senso sia il mio umorismo, al tempo stesso, i più attenti scorgeranno dei grandi significati fra le trame della mia stupidità. O semplici citazioni. Fattosta che Delirium è nata e si è mostrata a me con un carattere Grindcore, prima ancora che io sapessi cosa il Grindcore è.
In un momento di delirio disciplinato, a Marzo, mi misi al computer con l'intento di fare una rivistina mia, che mi permettesse di contenere le mie cose, senza limiti, senza un segno predefinito, senza una logica pensata prima. Un contenitore di delirante arte improvvisata. La prima cosa fu creare il logo, e non pensai molto al nome, scontato? sticazzi. In quel periodo ascoltavo metal estremo ed ero molto influenzato dalle scritte, quindi la scritta Delirium venne fuori in stile Grind, ma io non l'ho fatto apposta.
Il processo creativo dietro ad un numero di Delirium è il seguente:
-Tic compulsivi
-Raccolta di vari sketchbook e relativa cernita, scansione e archiviazione
-Ricalco digitale e collage a mano in certi casi.
-Creazione da zero di nuovi contenuti stando attento ai grigi che se troppo scuri vengono neri.
-Horror vacui.
-Impaginazione di elementi ricorrenti come cover, loghi, colophon, contatti.
-Stampa di A4 contenenti le pagine disegnate in A5, da ritagliare e utilizzare come master (per evitare i margini bianchi eccessivi)
-Fotocopie e spillatura
Questi ultimi due punti sono la parte zen del processo, ci vuole calma, altrimenti si scazza e si butta inchiostro e carta.
Le caratteristiche indisciplinate della mia fanzine, il fatto che scorre come un treno e a volte è un pò brutale, con uno humor non sempre pulito, ma che fa anche ridere, la rendono come un pezzo Grind, veloce, che non si capisce nulla e dura sempre troppo poco! Musica e immagini sono per me come pappa e ciccia o il cacio sui maccheroni, anche se a me il formaggio non piace molto. Disegno con la musica di sottofondo, e se posso aggiungo alla rivista dei qr code per linkare gli album che ho ascoltato in un determinato periodo. La musica crea immagini, i disegni creano dei suoni, sono due cose troppo legate. Anche un fumetto silente, ha il suo ritmo.
Son scoperte. Tu fai una frittata senza sapere cos'è una frittata e poi un giorno la guardi, mentre sta lì nella padella, e dici "ma è proprio una frittata!"
Inizialmente volevo farne una al mese, ma non credo di riuscire a seguire questa tempistica.
Da Agosto ad adesso mi sono successe cose, alcune belle ma altre brutte, ed è stato difficile mettere su questo numero di ottobre, per il quale ho impiegato circa sei giorni. Poi ho disegnato un fumetto di 5 tavole per la fanzine Apnea. Per me è stata un'esperienza nuova, forse approfondirò in futuro. Ho anche avuto il compito di creare un'immagine per la mappa del Borda Fest.

Post Borda: BORDAFEST è stato un momento di presente ardente, al dente un fendente tirato con mordente, in sostanza stupefacente. ringrazio tutti voi con cui gli sguardi si sono intrecciati. in tre parole: ospitale carovana disegni.

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